Una teoria sulla nostra provenienza extraterrestre (Post 9)

La manipolazione genetica antidiluviana

da un'articolo di Pasquariello Domenico


Secondo antichi testi ebraici e sumerici, una razza di alieni detta Elohim o i Luminosi, avrebbero creato gli uomini attraverso la manipolazione genetica di forme umane primitive.  Alcuni di loro, i Vigilanti, si unirono alle donne umane, generando una razza di giganti potenti. I Vigilanti vengono definiti come angeli e come figli del cielo, ed inoltre sono esseri mortali simili agli umani, perché erano attratti dalle donne terrestri e si dice che “il simile cerca il simile”. Poiché anche noi siamo figli del cielo, ci possiamo considerare simili a loro, agli angeli, con la sola differenza che loro possiedono una maggiore conoscenza.
Tuttavia secondo gli antichi testi Sumeri e Babilonesi, alcuni esseri spaziali detti Nefilim avrebbero creato l'uomo, apportando modifiche genetiche all'Homo Erectus o all'Uomo di Neanderthal. In particolare, l'Uomo di Neanderthal era una specie di fibra fortissima, capace di sopravvivere alle glaciazioni, ma improvvisamente, dopo quasi 400 mila anni di prosperità, scompare misteriosamente 35 mila anni fa, venendo sostituito dall'uomo di Cro-Magnon, vale a dire dall'uomo moderno. Tuttavia l'Uomo di Neanderthal presenta un DNA lontanissimo da quello moderno, a metà strada dall'uomo moderno e gli scimpanzé, un fatto impossibile se si pensa che l'Uomo di Neanderthal nella scala dell'evoluzione umana è solo il gradino precedente all'uomo moderno.
Inoltre giova ricordare che le modificazioni del corpo dovute a fattori ambientali non influiscono sulle cellule destinate a dare origine alla generazione successiva e quindi tali modifiche non possono essere trasmesse ai figli. Quindi è ovvio un intervento genetico esterno atto a modificare specie esistenti per evolverle al punto voluto. Poi una volta modificato una serie di soggetti in modo da generare una nuova specie, si stermina la specie precedente per favorire l'inserimento e la proliferazione della nuova specie e per evitare strani incroci. Ciò è vero sia per gli uomini, che per la flora e la fauna. Mentre non è vera la teoria della selezione naturale di Darwin, perché secondo questa teoria le specie che sono giunte a noi sono solo quelle che non erano svantaggiate per la sopravvivenza: una teoria che presenta troppi lati oscuri che è supportata da prove che si prestano a più interpretazioni. Fondamentalmente le teorie classiche sull'evoluzione non spiegano la cosa principale: la mancanza di chiari anelli di congiunzione tra due specie sulla scala dell'evoluzione, e quindi il fatto che l'evoluzione procede a scatti di notevole portata. Infatti tra l'Homo sapiens e l'uomo di Neanderthal o tra l'uomo di Neanderthal e l'uomo di Cro-Magnon, non esistono passaggi intermedi, evidenziando un passaggio immediato notevole, come se qualcuno avesse geneticamente modificato una specie per poi crearne una migliore. Così si spiegherebbero le misteriose estinzioni istantanee delle varie specie sulla scala evolutiva umana, infatti “qualcuno” voleva che sulla Terra doveva vivere la nuova specie migliorata e non quella vecchia. Se non si fosse agito così, tutti gli ominidi che rappresentano l'uomo sulla scala evolutiva, sarebbero arrivati fino a noi come è successo alle scimmie, infatti se sono riuscite le scimmie a non estinguersi fino ad oggi, figuriamoci se ci sarebbero riusciti quegli ominidi con un'intelligenza notevolmente superiore. Ovviamente un programma genetico così laborioso dei creatori del genere umano, li spinse ad introdurre di volta in volta solo specie con notevoli migliorie rispetto alle precedenti: ecco perché mancano gli anelli di congiunzione tra un tipo e l'altro di uomo ed ecco perché l'evoluzione procede a salti.
In effetti ciò è vero sia per l'uomo che per la flora e la fauna, poiché calza a pennello in uno scenario dove una civiltà avanzata extraterrestre punta alla creazione della vita su di un pianeta con un ecosistema differente da quello di questa civiltà extraterrestre. Si tratta insomma di quello che farebbero i nostri scienziati se in futuro si vorrebbe creare la vita su di un pianeta morto. Tutto ciò era già spiegato nelle religioni di tutto il mondo, Bibbia compresa, solo che l'ignoranza umana ha dato delle interpretazioni personalizzate dei testi sacri, allontanandosi così dalla verità.

Gli alieni detti "Grigi" hanno comunicato le informazioni precise sulla struttura biologica e del DNA alieno rispetto a quello umano nel pittogramma comparso il 19 agosto 2001 nei campi di grano accanto all'osservatorio radiotelescopico di Chibolton in Hampshire (Inghilterra).

Ci sono rilevanti differenze nella struttura biologica aliena indicata nel messaggio, perché nei cinque elementi fondamentali per la vita terrestre riportati sul messaggio (idrogeno, carbonio, azoto, ossigeno e fosforo), ne compare uno diverso: il silicio, su cui sarebbe anche basata la vita aliena (il silicio prende il posto del fosforo tra gli elementi fondamentali e ciò si riflette anche nel DNA).
Di conseguenza gli alieni per creare l'uomo hanno dovuto adattare gradualmente il loro DNA al silicio con un DNA standard di un essere umanoide del pianeta Terra, magari anch'esso appositamente guidato nell'evoluzione, cioè la scimmia.
Il prodotto finale di tutto ciò siamo noi, mentre tutti i risultati intermedi sono stati accuratamente eliminati dagli stessi alieni creatori, in modo che esistesse solo una specie umana sulla Terra.

Sempre sulla creazione dell'uomo, secondo gli antichi scritti si mischiarono più volte in laboratorio i geni maschili di un “dio” extraterrestre con quelli femminili di una ominide terrestre, generando via via specie umani sempre più progredite. Arrivati ad una specie umana considerata soddisfacente, i nostri creatori aggiunsero nel DNA il meccanismo che permette di gestire la cosa più importante, vale a dire l'anima. Ora eravamo davvero simili agli “dei”.
Il programma genetico alieno non sembra essere mai terminato, infatti nel corso della storia umana si sono succeduti a ritmo continuo i rapimenti alieni, ma solo ultimamente ci è stato possibile studiare scientificamente il fenomeno. È un fatto certo che in molti rapimenti alieni detti “Grigi” sottopongano la esseri umani ad esperimenti genetici per un fine non ancora molto chiaro.

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